Il tuo carrello è attualmente vuoto!
Blog
-
Agricoltura in Calabria
L’agricoltura in Calabria riveste un’importanza fondamentale per l’economia e l’occupazione della regione, che vanta una produzione diversificata e di alta qualità , specialmente di agrumi (come arance e cedri) e olivi, ma anche di prodotti tipici come il bergamotto e la liquirizia.
La regione è caratterizzata da un’agricoltura intensiva nelle pianure di Sibari, Lamezia e Gioia Tauro, mentre la zootecnia si concentra su bovini e ovicaprini.Â
Prodotti e Coltivazioni Principali
- Agrumi: La Calabria è famosa per la produzione di agrumi, in particolare arance, clementine e cedri.Â
- Olivo: La coltivazione dell’olivo è diffusa e porta alla produzione di oli extra vergini con denominazioni DOP.Â
- Prodotti Tipici: La regione è ricca di prodotti unici come il bergamotto, la liquirizia, la cipolla rossa di Tropea, l’annona e il peperoncino.Â
- Altre colture: Si coltivano anche cereali (come il riso di Sibari), frutta (fichi, fragole, kiwi), verdura (pomodori, peperoni) e legumi.Â
- ZootecniaÂ
- Allevamenti: L’allevamento di bovini, bovini da latte e ovicaprini è una componente significativa dell’agricoltura calabrese.
- Prodotti Zootecnici: I prodotti derivati dall’allevamento includono carne, latte, formaggi e salumi di qualità .
Innovazione e Sostegno
Programma di Sviluppo Rurale (PSR): La regione utilizza il PSR, cofinanziato dall’UE, per sostenere le imprese agricole, promuovere pratiche sostenibili e valorizzare le aree rurali.Â
Innovazione Tecnologica:
Sono stati stanziati fondi per incentivare l’adozione di tecnologie avanzate e macchinari innovativi, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza produttiva e ridurre l’impatto ambientale.
Aree Agricole di RilievoÂ
- Pianure: Le pianure di Sibari, Lamezia e Gioia Tauro sono particolarmente importanti per l’agricoltura intensiva e specializzata.
-
Person of the Year 2025 – Wine Star Awards
Sintesi:
Roberta Corrà , Amministratore Delegato di Frederick Wildman & Sons, Direttore Generale del Gruppo Italiano Vini (GIV) e Presidente del Consorzio Italia del Vino, è stata nominata “Person of the Year 2025” ai prestigiosi Wine Star Awards della rivista americana Wine Enthusiast.
Il riconoscimento le è stato conferito per aver “ridefinito cosa significa essere leader nell’industria vinicola globale” grazie alla sua leadership visionaria e alla filosofia incentrata sulle persone, che unisce tradizione e innovazione.
Corrà , che proviene dal settore delle risorse umane e non da una famiglia vinicola, ha portato un punto di vista manageriale nuovo nel mondo del vino. Sotto la sua guida dal 2015, GIV (top player con 15 tenute e 428 milioni di fatturato nel 2024) si è modernizzato, valorizzando marchi storici e rilanciandosi in particolare sul mercato statunitense.
La sua agenda è focalizzata su temi cruciali come la sostenibilità , le nuove abitudini di consumo e il cambiamento climatico, con l’obiettivo di garantire continuità e rilevanza internazionale al vino italiano. Corrà sottolinea l’importanza di innovare senza perdere di vista le radici e di coltivare le persone, viste come “il cuore di ogni organizzazione e la chiave della sua crescita”.
-
Olio EVO calabrese
Olio di Calabria IGP – EVO
Indicazione geografica protetta dell’olio extravergine di oliva coltivato, raccolto e oleificato nell’intero territorio della regione Calabria.È ottenuto quasi esclusivamente da olive delle seguenti cultivar autoctone a prevalente diffusione sul territorio regionale:
- Carolea
- Dolce di Rossano
- Sinopolese
- Grossa di Gerace
- Tondina
- Ottobratica
- Grossa di Cassano
- Tonda di Strongoli
-
Azienda Agricola Posterino
L’Azienda Agricola Posterino, a conduzione familiare, produce olio extravergine d’oliva.
La sua storia di olivicoltura si tramanda da generazioni.
Ubicata favorevolmente sulle colline della Calabria e della Toscana.
L’azienda si concentra sulla produzione biologica dove tutte le fasi, dalla coltivazione all’estrazione, sono curate con attenzione per garantire un Olio Extra Vergine d’Oliva genuino e di alta qualità .
-
Goloserie Srl: Tradizione Calabrese e Qualità Agroalimentare
Goloserie Srl opera da oltre 40 anni nel settore delle conserve agroalimentari.
Nel 2000, l’azienda si è specializzata nella produzione di tipicità calabresi lanciando il marchio “il Cesto”. Questi prodotti, realizzati seguendo ricette tramandate, hanno rapidamente guadagnato popolarità e apprezzamento in tutta Italia.
Oggi, Goloserie Srl è presente nel mercato della G.D.O., D.O. e nel settore catering con il marchio “Goloserie”. L’azienda è anche un partner di riferimento per la produzione di Private Label.
I Marchi
- “il Cesto”: Questo marchio è sinonimo di Calabria e ne promuove l’immagine in Italia e all’estero. Offre prodotti iconici come i funghi porcini, i pomodori secchi, i piccantini, i paté, le bruschette a base di “Cipolla Rossa di Tropea Calabria I.G.P.”, e i peperoncini ripieni. Tutti gli articoli “il Cesto” sono rigorosamente in olio d’oliva e invasati a mano.
- “Goloserie”: Diffuso su tutto il territorio nazionale e oltre, questo marchio propone una vasta gamma di prodotti tradizionali con una confezione tipica del settore, tra cui antipasti, contorni, paté, bruschette e i classici sott’oli (funghi, carciofi, melanzane, pomodori secchi, olive, capperi, ecc.).
-
Bergamotto (Citrus × bergamia)
Il Bergamotto è un agrume della famiglia delle Rutacee, il cui nome deriva dal turco bey armudu (“pero del signore”). La sua esatta origine è incerta, ma si ipotizza una derivazione per mutazione genetica da limone, arancia amara o limetta.
Caratteristiche e Coltivazione
- Aspetto: Albero alto 3-4 metri. I fiori sono bianchi e molto profumati, le foglie sono lucide e coriacee. Il frutto è giallo intenso (meno del limone), di dimensioni tra arancia e pompelmo, con buccia liscia e sottile e forma leggermente schiacciata ai poli.
- Zona di Produzione: La coltivazione intensiva iniziò nel 1750 a Reggio Calabria. Oggi, l’area di produzione è prevalentemente limitata alla fascia ionica costiera della città metropolitana di Reggio Calabria (circa l’80% della produzione mondiale), grazie a un microclima “tropicale temperato umido”.
- Produzione: La coltivazione avviene tramite innesto su arancio amaro. Le cultivar principali sono femminello, castagnaro e fantastico. Per ottenere 1 kg di essenza occorrono circa 200 kg di frutti.
Utilizzo e Storia dell’Essenza
- Estrazione: Inizialmente l’essenza era estratta manualmente (“a spugna”). Nel 1844, il reggino Nicola Barillà inventò la “macchina calabrese” che industrializzò il processo. Oggi si usano le “pelatrici” meccaniche.
- Olio Essenziale: L’olio essenziale di bergamotto (ricavato dalla buccia, ma anche da fiori, foglie e rametti) è famosissimo in tutto il mondo per la sua nota estremamente fresca, ed è un componente essenziale dell’Acqua di Colonia e di molti profumi. È, però, molto soggetto a contraffazione.
- Uso Alimentare: Il frutto intero non è comunemente venduto al dettaglio, ma il succo, molto amaro per la presenza di naringina, contiene polifenoli come brutieridina e melitidina, che sembrano essere attivi nell’abbassare il tasso di colesterolo. È usato per aromatizzare il tè Earl Grey, in liquori (come il Bergamino), amari, elisir, bibite e in alcune preparazioni culinarie.
Proprietà e Aspetti da Considerare
- Psoraleni: In passato, gli psoraleni contenuti nell’estratto di bergamotto sono stati usati come acceleratori d’abbronzatura, ma sono stati banditi dai filtri solari dopo il 1995 in molti paesi, poiché possono causare danni al DNA e reazioni di fitofotodermatite (scurimento o ustioni) e sono considerati cancerogeni.
- Defurocumarinizzazione: È possibile ridurre il bergaptene (5-MOP), una furocumarina fototossica, attraverso il processo di “defurocumarinizzazione”, rendendo l’essenza più sicura per l’uso sulla pelle.
- Usi Terapeutici: La letteratura scientifica riconosce al bergamotto diverse proprietà terapeutiche, tra cui anestetico, antisettico, antibatterico e anti-dislipidemico.
-
L’attivista venezuelana Maria Corina Machado ha vinto il Premio Nobel per la Pace.
L’Istituto Nobel norvegese ha annunciato il premio a Oslo, motivandolo come un riconoscimento a una “coraggiosa e impegnata paladina della pace” e una donna che “mantiene accesa la fiamma della democrazia in mezzo a un’oscurità crescente”. In particolare, il premio le è stato assegnato per il suo “instancabile lavoro nel promuovere i diritti democratici del popolo venezuelano e per la sua lotta per raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia”.