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Bergamotto (Citrus × bergamia)
Il Bergamotto è un agrume della famiglia delle Rutacee, il cui nome deriva dal turco bey armudu (“pero del signore”). La sua esatta origine è incerta, ma si ipotizza una derivazione per mutazione genetica da limone, arancia amara o limetta.
Caratteristiche e Coltivazione
- Aspetto: Albero alto 3-4 metri. I fiori sono bianchi e molto profumati, le foglie sono lucide e coriacee. Il frutto è giallo intenso (meno del limone), di dimensioni tra arancia e pompelmo, con buccia liscia e sottile e forma leggermente schiacciata ai poli.
- Zona di Produzione: La coltivazione intensiva iniziò nel 1750 a Reggio Calabria. Oggi, l’area di produzione è prevalentemente limitata alla fascia ionica costiera della città metropolitana di Reggio Calabria (circa l’80% della produzione mondiale), grazie a un microclima “tropicale temperato umido”.
- Produzione: La coltivazione avviene tramite innesto su arancio amaro. Le cultivar principali sono femminello, castagnaro e fantastico. Per ottenere 1 kg di essenza occorrono circa 200 kg di frutti.
Utilizzo e Storia dell’Essenza
- Estrazione: Inizialmente l’essenza era estratta manualmente (“a spugna”). Nel 1844, il reggino Nicola Barillà inventò la “macchina calabrese” che industrializzò il processo. Oggi si usano le “pelatrici” meccaniche.
- Olio Essenziale: L’olio essenziale di bergamotto (ricavato dalla buccia, ma anche da fiori, foglie e rametti) è famosissimo in tutto il mondo per la sua nota estremamente fresca, ed è un componente essenziale dell’Acqua di Colonia e di molti profumi. È, però, molto soggetto a contraffazione.
- Uso Alimentare: Il frutto intero non è comunemente venduto al dettaglio, ma il succo, molto amaro per la presenza di naringina, contiene polifenoli come brutieridina e melitidina, che sembrano essere attivi nell’abbassare il tasso di colesterolo. È usato per aromatizzare il tè Earl Grey, in liquori (come il Bergamino), amari, elisir, bibite e in alcune preparazioni culinarie.
Proprietà e Aspetti da Considerare
- Psoraleni: In passato, gli psoraleni contenuti nell’estratto di bergamotto sono stati usati come acceleratori d’abbronzatura, ma sono stati banditi dai filtri solari dopo il 1995 in molti paesi, poiché possono causare danni al DNA e reazioni di fitofotodermatite (scurimento o ustioni) e sono considerati cancerogeni.
- Defurocumarinizzazione: È possibile ridurre il bergaptene (5-MOP), una furocumarina fototossica, attraverso il processo di “defurocumarinizzazione”, rendendo l’essenza più sicura per l’uso sulla pelle.
- Usi Terapeutici: La letteratura scientifica riconosce al bergamotto diverse proprietà terapeutiche, tra cui anestetico, antisettico, antibatterico e anti-dislipidemico.
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